mercoledì 26 settembre 2007

TESSERAMENTO AG MONTEROTONDO

Ieri giornata di volantinaggio "ad alto rischio". La scelta di dare i volantini di Azione Giovani fuori di una scuola paritaria è stata necessaria: i volantini sono stati distribuiti fuori dell'Istituto S.Maria, non solo onde evitare probabili scontri, ma soprattutto per evitare che i volantini stessi venissero sprecati. Per chi non conoscesse Monterotondo, deve sapere che è una cittadina dove la politica è sostanzialmente stata sempre monocroma. Per rendere l'idea di come possa essere qui basti pensare che c'è anche una via intitolata a Che Guevara (oltre a via dell'Unione :D). Ad Eretum (nome latino di Monterotondo) noi di Azione Giovani non avremo vita facile, ma daremo l'anima per migliorare con proposte concrete la nostra città. I volantini, che vedete nella foto, hanno avuto un buon impatto fra i ragazzi; ora, oltre alla sede in ristrutturazione, attendiamo adesioni, essenziali, dato che siamo pochi militanti. Ma ieri è stato niente. Intendiamo dare inizio ad una massiccia propaganda sul territorio per dare una nuova ventata di democrazia e di valori che liberi la nostra città dall'opprimente "cappa rossa".

lunedì 24 settembre 2007

GRILLO HA SFONDATO UNA PORTA APERTA

Premesso che ci penso sempre più di una volta prima di criticare l'attuale situazione Italiana perchè da Italiana me ne dispiaccio tanto, e che finora mi sono astenuta dal parlare del "fenomeno Grillo", tuttavia mi sento oggi di esprimere la mia piccola opinione a riguardo. Se ancora a distanza di giorni la questione sembra accesa, un problema di fondo nella realtà dell'Italia c'è, ed è abbastanza preoccupante. Se un personaggio con una lurida fedina penale come Beppe Grillo riesce ad emergere all'improvviso e ad abbassare ulteriormente la già estinta credibilità delle Istituzioni Italiane, vuol dire che l'Italia ha toccato proprio il fondo. Dopo innumerevoli accuse, a volte false e identificatesi come semplici luoghi comuni, a volte purtroppo fondate e il successo del libro di Gian Antonio Stella "La Casta" docet, la credibilità nella politica Italiana sembra ormai essere una "reminiscenza" irraggiungibile. Adesso ci si mette anche Grillo. Il monito del comico oltre a non essere innovativo per ovvi motivi e a non rispettare il cliché di un linguaggio quantomeno privo di volgarità, come si converrebbe ad un personaggio pubblico, non propone niente di realmente fattibile per cambiare in meglio l'Italia. La credibilità dell'Italia, duramente conquistata dopo anni, ha continuato a scendere con costanza fin dall'inizio del Governo Prodi. Ne abbiamo viste, anzi sopportate, di tutte i colori: ministri a manifestare in piazza affiancati da noglobal, gli stessi noglobal in Parlamento, il Governo che, a causa dei diktat delle frange estreme della sinistra, ha rischiato più volte di cadere, ma che alla fine è solo scaduto, e molte altre cose. L'ipocrisia non serve a nulla, ma la precarietà della situazione Italiana è nota a tutti gli Italiani già da tempo. Gettare altro fango non risolve nulla, tanto non sarà di certo Grillo con le sue accuse a risolvere i problemi e magari a far cadere il Governo. Il malessere nella politica non si vince con l'antipolitica, perchè è questo tipo di politica ad essere sbagliata, non la politica in sè. Entusiasmi superficiali esclusi, appare evidente il nesso dell'antipolitica con l'anarchia. L'unico sollievo è la consapevolezza che una situazione del genere non può che migliorare.

domenica 16 settembre 2007

I VERI DISCRIMINATI D'ITALIA? GLI ITALIANI CARO VELTRONI!


Voglio rendere pubblica una vicenda che oggi mi sono trovata a vivere molto da vicino in ritorno da Atreju: ho assistito in diretta ad uno scippo compiuto da un rom ai danni di una signora anziana. A Tiburtina (dove ho preso il treno che fa capolinea ad Orte) sono saliti un gruppo di zingari, per l'esattezza una donna, due uomini sui 30 anni (con un'immancabile bottiglia di birra), un ragazzo ed una bambina sui quattro anni. L'estrema dovizia con cui sto raccontando i particolari è dovuta al fatto che già avevo notato il gruppo di malviventi. Comunque, una volta salita sul treno mi sono trovata a condividere il vagone con questi soggetti, ma è stata la presenza di tre signore anziane al mio lato, di altri ragazzi con me, e signori più indietro che mi ha convinta a non cambiare vagone, cosa che a rigor d'intuito avrei fatto all'istante. Forse è stato anche l'intuito a farmi scattare di nascosto una foto col cellulare al malvivente che avrebbe poi effettuato lo scippo. Mi ha insospettita un atteggiamento, lo stesso che mi ha spinta a fare la foto. Vi erano posti liberi... perchè con tutti quei posti liberi benchè fosse uno zingaro, e forse preferisce sedersi a terra, quel bastardo era seduto sulle scalette vicino l'uscita? E perchè quella bambinetta si era affacciata a vedere le signore mormorando poi parole incomprensibili ai suoi mandanti? E soprattutto, perchè quando la bambina si è avvicinata al parente che avrebbe compiuto il crimine è stata barbaramente pestata e presa per i capelli dagli altri fantomatici parenti? Non sapevo che avrei trovato le risposte a queste domande pochi minuti dopo, all'arrivo nella stazione di Nuovo Salario, stazione tristemente nota per frequenti scippi ad opera di rom. All'arrivo in stazione infatti il gruppo si è diviso: metà sono scesi da un lato del vagone, metà dall'altro. Poco prima che il treno richiudesse le porte per ripartire, lo zingaro che fino a poco prima era seduto nelle scalette per terra, è rientrato e fulmineo ha staccato dal collo di una signora anziana una collana con delle catenine che portava ed è subito sceso ancor prima che ci si potesse render conto. Ero di fronte alla signora e sono sobbalzata. Chi avrebbe potuto mai immaginare? Si, ne succedono quotidianamente, ma finchè non le vivi ti sembrano tutte scene da film. La gente indignata ha cominciato a rumoreggiare e cito solo alcune fra le frasi dette dai passeggeri presenti: "Fra un po' ci metteranno sotto! Anzi, già lo stanno facendo!" "Devono tornà ar paese loro! Gli zingari vengono qui a rubbà! Non a lavorà!". Ne sono seguite varie testimonianze, tra cui quella di una signora che prende ogni giorno il treno e che assicura che ormai da anni non ci sono più controllori (posso confermarlo). Un altro signore ribatte che questa situazione fa comodo per "prendere voti" (infatti il signore in questione non è sceso a Monterotondo, qualcuno capirà perchè lo dico :D!). Polemiche su polemiche, incitamenti vari a fare una denuncia, ciò che ne è risultato è stato convenire che non bisogna portare collane se si ha intenzione di andare a Roma. Alla faccia della libertà di cui la sinistra si fregia di garantire ai cittadini. La xenofobia ed il razzismo, come giustamente ha detto sabato il presidente Gianfranco Fini, sono dovuti alla disperazione verso cui si va dopo continui attacchi alla pubblica sicurezza. La verità è che noi Italiani ci sentiamo indifesi, privi di ogni protezione, dobbiamo stare attenti a come ci vestiamo per non attirare l'attenzione, a l'orario in cui usciamo, in pratica non possiamo più permetterci di vivere! La vorrei anche io una guardia del corpo come i tuoi compagnucci caro buon Walter, almeno poi forse riuscirei ad essere una buona samaritana anche mì con queste monnezze. Intanto i tuoi tanto amati rom saranno liberi di sguinzagliare e di distruggere l'Italia e gli Italiani. I veri discriminati in questo paese sono gli Italiani! Potrei andar avanti scrivendo un libro sui perchè, ma non vado oltre poichè sicuramente avrò modo di parlarne in seguito. Intanto beccatevi la foto del bastardo che tra l'altro servirebbe a ben poco in un'ipotetica denuncia visto che è di spalle.

IL NOSTRO SESSANTOTTO? "AGGREDIRE IL DECLINO!"

L'assemblea generale di Azione Giovani è stata una sorta di resumé di tutto Atreju: vi sono stati momenti dedicati ai bilanci riguardo il successo grandioso riscosso dall'evento e momenti dove è stata rinnovata la promessa d'impegno che il nostro movimento dovrà saper mettere come non mai a partire da questo autunno, preparandosi degnamente alla ricorrenza del 40^anniversario del Sessantotto. Dovremo saper rispondere a chi ancora, a distanza di anni, continua a considerare il Sessantotto un periodo estremamente positivo, ignorando gli strascichi sanguinosi (si pensi agli "Anni di Piombo") e le conseguenze negative che ancora abbiamo tutt'oggi (diffusione delle droghe, del vandalismo etc..). "Aggredire il declino", ecco quale sarà la nostra Rivoluzione, il Nostro Sessantotto.
L'ultimo incontro, stamattina, è stato all'insegna della tranquillità: giornata meno "mondana", "inter nos" con meno gente rispetto agli altri giorni. Ho conosciuto altri "Camerati" e ne ho incontrati altri che già conoscevo virtualmente attraverso i loro blog. Uno di questi è Ulderico, il geniale ideatore del banner "COPIONI" e della relativa campagna per ridicolizzare Storace nella spudorata "scopiazzatura" della Fiaccola per il simbolo del suo nuovo partito (il link del suo blog lo trovate al lato della pagina, idem il banner). Ho intravisto altre "facce conosciute" come Gianmario Mariniello (linkato anche lui... lo apprezzo molto!) ed i suoi ragazzi di AG Aversa, peccato che poi oggi non si siano visti, mi avrebbe fatto piacere salutarli dato che li seguo. Mi è sembrato anche di vedere Davide Orfino, ma non ne sono sicura. Avvistamenti o saluti mancati a parte ci rivediamo il 13 ottobre, di nuovo uniti nei nostri ideali, di nuovo a Roma! Mi dispiace non avere una foto da mettere, ma oggi sono stata impegnata a scacciare sciami di moscerini con il giornale! I presenti capiranno!

sabato 15 settembre 2007

GASPARRI A CONFRONTO CON THIERRY MARIANI


Italia e Francia, due grandi nazioni con una civiltà millenaria, a confronto nella politica e, nello specifico, nei provvedimenti previsti per risolvere problemi comuni. Ancora una volta è stata l'immigrazione il tema affrontato nel dialogo di Maurizio Gasparri con il francese Thierry Mariani (responsabile relazioni internazionali UMP). Incredulità da parte di Mariani quando è venuto a conoscenza della situazione di relativa maggioranza al Senato e dei voti determinanti dei senatori a vita (figura non presente in Francia). Ammirate le iniziative del presidente francese Sarkozy, l'uomo che in Francia ha saputo dare una svolta alla Destra e che è diventato ormai un modello per la Destra Italiana. I provvedimenti di Sarkozy si sono dimostrati molto affini a quelli proposti (ed in parte introdotti nel precedente Governo con la legge Fini-Bossi) da Alleanza Nazionale.

DON GELMINI ED IL SUO FERMO ATTACCO ALLA DROGA

Nel pomeriggio, oltre al breve dibattito con l'associazione "Fareverde" riguardo gli incendi e la loro prevenzione, è venuto a farci visita Don Pierino Gelmini, fondatore di una comunità di recupero dalla droga fra le più grandi in Italia. Fermo nel suo attacco alla droga, ha ribadito la sua frase più celebre "I giovani sono fuochi da accendere, non contenitori da riempire!". Lodevole il suo discorso che ha suscitato enorme approvazione fra il pubblico. Vedere tanti giovani in piedi ad acclamare l'accusa alla droga di Don Gelmini è stata la testimonianza che i giovani non sono tutti uguali. Spesso si sbaglia a generalizzare ed Atreju certifica che ci sono ancora giovani che tengono alla Patria, alla famiglia, al loro futuro. I presupposti per sperare in un futuro migliore dunque ci sono, sta a noi darci da fare!

IL TANTO ATTESO INCONTRO FINI-VELTRONI


Stamattina ha avuto luogo uno degli incontri più attesi dell'ottava edizione di Atreju, il confronto Fini-Veltroni. Si è prevalentemente parlato dell'immigrazione e delle problematiche correlate, quali l'integrazione e la questione religiosa che, in tempi odierni minacciati dal terrorismo, non deve passare inosservata. Il tema dell'immigrazione è molto caro a Veltroni, o meglio forse è il suo preferito dato che deve molta della sua "celebrità" al modo in cui tratta questo tema, "sensibilità" che gli ha conferito l'epiteto di buon Walter come persona buona e tollerante. Il buonismo del sindaco di Roma è stato presto fermato dalla grinta realista del Presidente Gianfranco Fini, il quale non ha esitato ad esporre le esigenze dell'Italia di fronte l'onda migratoria alla quale è sottoposta. Grandi applausi (e qualche comprensibile dissenso da parte dei presenti alle parole di Veltroni, sedato prontamente da Giorgia Meloni) a Fini che ha contrastato i soliti discorsi buonisti e pieni di retorica di Veltroni con dati reali inopinabili. Il Popolo di Destra non vuole discorsi inconstistenti, vuole trasparenza quando si tratta di garantire la giusta sicurezza ai singoli Cittadini Italiani.